Ultima modifica: 23 Giugno 2020
Istituto Comprensivo G. Paccini - Sovico > News > Centri estivi al tempo del COVID-19

Centri estivi al tempo del COVID-19

Estate anomala quella che ci accingiamo ad affrontare.
Solitamente l’estate è il tempo dei grest, dei campus estivi, dei centri di animazione…ma in tempo di COVID-19 nulla può essere più come prima e la parola d’ordine è distanziamento sociale.

Estate ai tempi del COVID-19

L’8 giugno la scuola e la didattica a distanza si sono congedate. Molti genitori si sono così trovati ad affrontare la necessità di organizzare le giornate dei propri figli, da tempo privi di reali stimolazioni soprattutto sul versante sociale.  

Centri estivi, camp ed oratori hanno aperto o sono in procinto di farlo ma le regole di prevenzione sono giustamente rigide e stringenti e precludono la possibilità di utilizzare, nelle modalità consuete, gli spazi di sempre. Ci si trova quindi di fronte a due esigenze contrastanti: da un lato i genitori che vorrebbero garantire ai propri figli esperienze aggregative, di gioco, relazione e crescita dall’altro la realtà di oggi che impone una distanza minima e proibisce i contatti fisici. Si è reso quindi necessario ridefinire un palinsesto di attività che garantiscano divertimento, stimolo per mente, corpo e cuore, relazione, contatto con la natura il tutto nel rispetto della sicurezza di minori ed adulti che prenderanno parte all’esperienza.

Questi luoghi però non possono essere per tutti e molte famiglie sono state o saranno invitate a tenere a casa i propri figli. Per evitare il sovraffollamento, le offerte di animazione, in molte realtà, saranno offerte in primis alle famiglie nelle quali i genitori hanno ripreso il lavoro in presenza. Potrebbe quindi non essere un’estate facile per i genitori costretti a casa o in cassa integrazione o per una temporanea sospensione delle attività lavorative o in smartworking che dovranno dividersi tra lavoro/pensieri e gestione della prole ormai satura di restare in casa. 

Cosa accade nella vostra realtà?
Cosa ne pensate?
Cosa stanno provando i vostri figli?

Scrivetemelo all’indirizzo stefaniavalagussa@gmail.com

Psicologa psicoterapeuta a Concorezzo e Milano: consulenza, sportello e terapia.