Ultima modifica: 1 Settembre 2020
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Si avvicina il rientro: come gestirlo

E’ arrivato il momento della ripresa scolastica: insegnanti, bambini e famiglie sono coinvolti negli ultimi preparativi, prima della partenza.
Si parte, e il cammino sarà lungo, ma ricco di  emozioni. E proprio, come prima di intraprendere un viaggio che non si sa dove ci porterà, come sarà, o con quali mezzi avverrà, è questo il momento in cui si “mettono in valigia” una vasta gamma di emozioni che rendono spesso complicata l’ “accensione dei motori”.

La ripresa della quotidianità, sopita da lockdown e dalle vacanze estive, porta con sé stati d’animo intensi, che vanno dal polo positivo della gioia del ritrovarsi e della curiosità di sperimentarsi in quello che sarà un nuovo percorso, al polo negativo dell’ansia, dell’affanno e della confusione.
E’ importante saper gestire al meglio quest’onda emotiva per non trovarsi sopraffatti da un carico che rischia di disorientare, specie i più piccoli. E’ necessario quindi che i genitori, in primis, e gli insegnanti poi, trovino il metodo giusto per rendere questo momento meno difficoltoso e far sì che lo studente comprenda che si tratta di un passaggio da vivere al meglio.

In alcuni casi particolari, rientrare a scuola, può trasformarsi in un vero e proprio incubo. Alcuni alunni possono andare incontro a diversi problemi sia fisici che mentali. L’ansia e lapaura del tornare tra i banchi e affrontare la realtà scolastica, che molto spesso non è poi così semplice, crea uno stato di malessere generale, che non deve essere sottovalutato. Oltre alla sintomatologia psicosomatica è bene prestare attenzione ad alterazioni del sonno e del comportamento. È fondamentale comprendere le motivazioni che si trovano alla base di questo rifiuto.

Capita spesso che i genitori dei bambini che intraprendono per la prima volta il loro percorso scolastico, che sia all’infanzia o alla scuola primaria, vivano loro stessi in maniera ansiosa il distacco dai propri figli.

Come accompagnare i propri figli al rientro?

Innanzitutto partiamo dalle basi…prestare attenzione al ripristino di un corretto ritmo sonno-veglia e alla ripresa di una corretta alimentazione.

Informarsi sui cambiamenti (che in quest’anno scolastico saranno molti) ed orari scolastici in modo da poterli comunicare con un certo anticipo ai bambini. Rendere maggiormente prevedibile ciò che si sta per affrontare allenta la tensione e le preoccupazioni.

Adottare un atteggiamento che infonda entusiasmo nell’affrontare la ripresa scolastica: sottolineare ad esempio la gioia nel ritrovare i compagni, nel riprendere attività ludiche e piacevoli…

Incoraggiare i bambini verso l’ autonomia, sia nel vestirsi che nel nutrirsi, ad esempio.

Curare gli aspetti della socializzazione: utile è organizzare delle ri-unioni con i compagni in presenza o online dato il particolare periodo storico.

Per ridurre lo stress e l’ansia, è bene organizzarsi la sera prima, preparando, insieme al bambino, lo zaino e gli abiti. Per il primo giorno è anche importante svegliarsi prima per non rischiare di fare tutto frettolosamente e quindi arrivare a scuola con l’ emozione del primo giorno e l’ ansia di non “essere pronti”.

Se la routine giornaliera lo consente, è bene accompagnare i figli a scuola. Per i più grandicelli, lasciar scegliere se questo è di loro gradimento…potrebbero aver voglia di dimostrarsi autonomi di fronte ai compagni.

Parlare apertamente dei propri stati d’animo, condividendoli con quelli dei bambini. Incentivando così anche loro a fare altrettanto.

Per chiarimenti ed ulteriori informazioni stefaniavalagussa@gmail.com

Psicologa psicoterapeuta per bambini, adolescenti ed adulti. Training cognitivi, Orientamento scolastico e sostegno alla genitorialità

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