Ultima modifica: 15 Luglio 2020
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Videogiochi, computer e tv: cosa attrae e come gestire. Istruzioni per i genitori

Come videogiochi, tv e computer sono capaci di catturare la nostra attenzione e come gestirlo.

Tempo di vacanza.
Quanti bambini e ragazzi, con cui interagite quotidianamente, sono entrati in modo più o meno massiccio nel vortice di videogiochi, serie televisive e video Youtube? A maggior ragione dopo il periodo del lockdown e della scuola a distanza che ha portato a pieno titolo nella vita di ciascuno la tecnologia.

Videogiochi, serie tv e video Youtube catturano facilmente e per tanto tempo l’attenzione, al punto da rendere difficile staccarsi. Le motivazioni sono diverse così come le strategie che potrebbero aiutarci ad uscire dall’impasse.

Come videogiochi, serie televisive e video Youtube catturano la nostra attenzione?

Videogiochi, serie tv e video Youtube entrano nella nostra quotidianità molto facilmente, incuriosendoci e catturando la nostra attenzione grazie a diversi tipi di stimolazioni. Innanzitutto, possiamo citare le stimolazioni sensoriali 1) visive come la grafica accattivante, la scelta dei colori, i dettagli dei personaggi e le ambientazioni ed 2) uditive come i suoni legati a specifiche azioni, le voci, le colonne sonore che li rendono immediatamente riconoscibili. Importanti anche le stimolazioni emotive 1) vicende o azioni dei personaggi ci attivano positivamente o negativamente, ci rendono ansiosi, curiosi, agitati, oppure felici; 2) percezioni ed emozioni sollecitate da videogiochi, serie tv e video Youtube si ricollegano a nostri vissuti, situazioni presenti o passate incrementando la possibilità di immedesimazione, di sentirsi parte di qualcosa; 3) la suddivisione in puntate/livelli ci accompagna alla progressiva scoperta della storia e dei personaggi, generando senso di familiarità come se stessimo conoscendo qualcuno nella realtà; 4) il diverso incedere della narrazione crea attesa che tiene incollati; 5) la suddivisione dell’obiettivo generale in tanti obiettivi più piccoli, nei videogiochi, genera costantemente stimolazione e fornisce frequenti conferme e feedback positivi.

Criticità

Di per sé giocare ai videogiochi o guardare la televisione non è da condannare. È importante però che i genitori focalizzino la loro attenzione su due aspetti, tempo e contenuti.
Per quanto riguarda il tempo la Società dei pediatri ha fornito alcune linee guida, tra cui un tempo limite di 2 ore nell’arco dell’intera giornata per bambini in età scolare ed il divieto di giocare almeno un’ora prima di addormentarsi per evitare un’eccessiva stimolazione cognitiva che può ostacolare il sonno.
Per quanto riguarda i contenuti è importante che i genitori ne siano a conoscenza da un lato per sincerarsi che non siano né diseducativi nè incitino alla violenza, dall’altro per avere margine di confronto e conversazione con i propri figli. Conoscere rende più incisivi i propri interventi.

Dalla teoria alla pratica

Gestire l’uso di videogiochi, computer e tv è estremamente importante ed è bene divenga un punto su cui investire co-costruendo con i propri figli. Ingrediente base, sempre e comunque, la condivisione ed il desiderio da parte dei genitori di entrare nel mondo dei propri figli. Sentire interesse ed attenzione da parte dei propri genitori accorcia le distanze ed aiuta a definire un linguaggio comune e comprensibile da ambo le parti.
Condivisione e dialogo rendono fattibile pianificare insieme la giornata. È importante per la famiglia definire quali attività devono essere necessariamente svolte nell’arco della giornata (scuola/lavoro, compiti, attività sportive/hobbies…) ed a quali attività dedicarsi nel tempo libero…videogiochi, computer e tv possono rientrare in questa categoria ma non devono assorbirla interamente. Affinché ciò non accada si può ricorrere alla stipula di un vero e proprio contratto che disciplina tempi e modalità d’uso della tecnologia. Nel contratto le regole dovranno essere poche, chiare e con una precisa definizione delle conseguenze in caso di infrazione.
Da contemplare anche la gestione delle emozioni che possono essere innescate dal disciplinare tempi e modi d’ uso della tecnologia. Emozioni con cui frequentemente si è chiamati a misurarsi sono la frustrazione e la rabbia che conseguono al dover interrompere il gioco o la visione per tener fede al contratto. Passare da una attività piacevole e motivante ad una meno divertente genera inevitabilmente frustrazione…come gestirla? Una possibilità è pianificare attività di transizione, magari defaticanti e rilassanti,  che preparino ad affrontare il nuovo nel mood corretto. È bene tenere presente che una frustrazione non bene gestita può sfociare in reazioni di rabbia più o meno intensa. La rabbia può anche essere innescata da sconfitte o dal non accettare le punizioni conseguenti all’infrazione delle regole. Il genitore dovrebbe riuscire a prevedere ed anticipare i momenti di rabbia per aiutare il bambino a conoscerli, gestirli ed interpretarli in modo funzionale.

Per informazioni, chiarimenti o suggerimenti contattatemi all’indirizzo mail stefaniavalagussa@gmail.com

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